Riflessioni

I 5 uomini da evitare: come riconoscerli, osservarli, e passare oltre

SAMANTHA-AND-MIRANDA-TOSS1

Se mi chiedessero in che modo descriverei la società in cui viviamo oggi, credo che userei questa frase: “tempi duri”.
Una frase scontata, forse, che però può riassumere al meglio tutti i settori in cui un “giovane d’oggi” si ritrova a muoversi: tempi duri per chi vuole trovare lavoro, per chi aspira ad obbiettivi più alti e per chi ancora ripone fiducia nei rapporti umani.
Guardiamo alle storie d’amore, tanto per cambiare: minacciose acque scure dove per navigare e sopravvivere è necessario indossare il giubbotto salvagente.
Quando si parla d’amore ad oggi i discorsi più in voga sembrano essere i seguenti: “Non trovo nessuno che voglia investire dei sentimenti”, oppure “Ti usano e poi ti gettano via” o ancora “Sono tutti uguali, pieni di superficialità”.
E mi rifaccio a discorsi di donne. Donne che, nonostante le notevoli e numerose delusioni, sono disposte a riprovarci e a crederci ancora.
Ed ecco com’è nata la mia idea di stilare una classifica dei 5 uomini da evitare, prendendo spunto da esperienze personali e amicali.
Lo zio Ax in una sua nota canzone disse: “Ti chiuderanno la bocca, e tu scrivi!”.
E quindi, ho scritto.
Ho stilato questa classifica e l’ho dedicata a tutte quelle persone che sono state zittite quando in realtà avrebbe avuto cose più intelligenti da dire.
In questo articolo fatti e persone non sono puramente casuali: tutto ciò che segue vuole essere un’ironica rappresentazione di alcuni esemplari maschili in circolazione…
Perciò eccoli qui, illustrati nero su bianco, uno dopo l’altro: i cinque uomini da evitare.

Esemplare n.1: il Peter Pan in giacca e mocassini

Si tratta di un esemplare di maschio in apparenza molto sicuro di sé e del lavoro che svolge. Ha tren’tanni o poco più, e ormai ha molto di cui poter parlare: ha un lavoro che gli permette di mantenersi, un modello di auto con cui spera di adescare le “tipe giuste”, e i pantaloni all’ultima moda tirati su fino al ginocchio, come se avesse appena avuto l’alluvione in casa.
Ma in tutto questo bel piano principesco c’è solo un piccolo intoppo: è un insicuro cronico.
Solitamente adesca ragazze di alto lignaggio, ma le sue preferite rimangono quelle semplici, serie, le ragazze di una volta: loro sembrano essere le vittime prescelte del lavaggio del cervello che intende adoperare.
E se quel lavaggio non funziona, il caro adulto Peter Pan si sente messo all’angolo. E sappiamo qual’è la soluzione adoperata da ogni insicuro quando le cose si mettono male, vero?
Esatto, la più semplice: battere ritirata.
Laddove “battere” è il termine chiave, che sta ad indicare una sola cosa: gambe in spalla e via alla ricerca di prede più belle e con la zucca più vuota di una campana!
E per giustificare questa sua assenza, gli basterà semplicemente tirare in ballo la solita scusa di nuovi impegni lavorativi in corso, quando in realtà l’unica cosa che si sta davvero lavorando è la nuova bambola di plastica comprata a buon mercato.

Esemplare n. 2: il Traumatizzato

Ecco un altro esempio di esemplare di maschio adulto da evitare.
Anche in questo caso, l’esemplare in questione non ha nulla che faccia pensare a qualcosa di negativo: è un uomo adulto, ha un lavoro stabile ed è probabilmente anche di bell’aspetto. Ma, unica pecca di tutta questa bella favola: è un uomo facilmente impressionabile.
Ha avuto alcune esperienze amorose negative, ma questa è una cosa che succede a tutti, giusto?
E invece no: l’esemplare è convinto di essere stato l’unico ferito da una tragica vicenda sentimentale. Oserei dire che manifesta una comune patologia di abnorme egocentrismo e vittimismo, e, come se non bastasse, sembra voglia far scontare a tutte le ragazze che incontra sul suo cammino le disdette avvenute a lui… A tutte le ragazze tranne alla sua ex, ovviamente, nei confronti della quale vanta di aver tenuto sempre un comportamento passivo e “zerbinesco”.
E non importa quante brave ragazze si ritroverà ad incontrare: questo tipo di uomo sembra esser destinato a recitare perennemente la parte del Leopardi in crisi d’autostima, pronto a sottoporre tutte le sue corteggiatrici a innumerevoli prove.
Un consiglio: se dopo alcuni mesi i muri che state cercando di abbattere non cedono, forse è il caso di pensare a qualche passatempo più costruttivo e meno lesivo al fegato.
D’altronde, Ercole affrontò le 12 fatiche per espiare le sue colpe nei confronti della morte della sua famiglia: ma voi che colpe dovete espiare?

Esemplare n. 3: il Pluri-fidanzato

Ecco una categoria davvero pericolosa di uomo. Questo non è un uomo comune, bensì un uomo “multiplo”, nel vero senso della parola: quest’uomo, infatti, ha trovato il sistema per sdoppiarsi ed essere quindi in grado di stare con due ragazze nello stesso periodo della sua vita.
Certo, è fidanzato con voi e non fa altro che ripetervi di quanto sia fortunato ad avervi, e di quanto voi meritiate di meglio: quando in realtà, è proprio lui a non volervi concedere questo “meglio”.
Ma lui è un uomo fatto ormai, carico di tutte quelle esperienze che gli consentono di guardarvi negli occhi e mentire spudoratamente e ripetutamente.
Ma si sa, come spesso succede, l’inconveniente è dietro l’angolo: a volte può bastare un messaggio mandato al momento sbagliato o una parola detta con noncuranza per svelare l’oscena verità.
E una volta capito che il vostro fidanzato s’è ripassato tutte le ragazze della provincia mentre voi perdavate tempo a credere alle sue belle parole, a voi non resterà altro da fare se non sbattergli la verità in faccia: a lui sarà più comodo sbattere semplicemente la porta e andarsene. In alcuni casi, può avvenire anche di peggio: non è escluso, infatti, che il vigliacco in questione aizzi contro di voi la sua nuova fidanzata, negando le parole d’amore che fino al giorno prima vi aveva dedicato.

Esemplare n. 4: il Complessato

Lui è uno dei tanti ragazzi presenti in circolazione.
Si mostra come un ribelle della nuova generazione e ama presentarsi come il Fonzie di turno: giacca di pelle nera, jeans strappati neanche fosse reduce da una brutta caduta in moto, e sguardo da ammaliatore.
Ah… E vi ho già parlato di quell’aria da “Duro che non deve chiedere mai?”.
A proposito di duro: il signor ribelle vanta di una carrellata di esperienze sessuali che neanche Rocco Siffredi in tutta la sua carriera professionale!
Si mostra talmente sicuro di sé da volere tutto e subito: lui non ha tempo per preliminari a base di cena, film e passeggiate romantiche, no. Lui è un uomo deciso, diretto e sa ciò che vuole… a quanto pare però, solo a parole.
Infatti vi dice che non vuole nulla di serio, eppure vi chiama, vi scrive, vi provoca, e ha da dire la sua su qualunque comportamento voi teniate nei suoi confronti.
Eppure, quando voi tentate di approcciarvi nella sua direzione, il Complessato tira fuori il miglior mantello nero di Dracula che possiede, lo spolvera, e vi si avvolge, sparendo teatralmente con un alone di mistero.
Quest può, effettivamente, destare una certa curiosità femminile; curiosità che svanisce nel momento in cui scoprite un altro lato della sua molteplice personalità: il lato della “prima donna”. Pronto ad elencarvi tutte le ragioni che riguardano i suoi disagi esistenziali, dai quali ha maturato profondi valori umani: peccato che di questi fantomatici valori non ve ne sia alcuna traccia.
Si batte i pugni sul petto come un gorilla, dicendo di non voler coinvolgimenti, ma non appena accennate a fare le stronze è il primo a corrervi dietro. Ma guai a mostrare comprensione, guai ad esporre i vostri sentimenti: vi ritroverete ad osservare le sue spalle mentre si allontana impietoso, falsamente portatore di quelle virtù e di quel rispetto che tanto decantava.

Esemplare n. 5: il Paziente

Ed eccoci arrivati all’ultimo esemplare presenta in lista, il gran finale.
Non so se a qualcuna di voi sia mai successo di incappare in questa evoluta specie di bipede: a me di rado, mentre sembra che una mia amica sia luogo fertile per questo esemplare, in quanto le è capitato più volte di averci a che fare.
Ma veniamo alle presentazioni: stiamo parlando dell’anti-mascolinità per eccellenza, del più lagnoso tra i maschi, talvolta inconcludente sotto molti aspetti.
L’esemplare in questione inizialmente non si pone come un amico: bensì, si avvicina quatto quatto alla preda con fare confidenziale, come una sorta di pavone ubriaco che tenta maldestramente di muovere la coda per corteggiare una femmina. Ecco, lui si presenta serpeggiando, fingendo a volte un tiepido interesse e facendo, inconsciamente, pensare alla femmina di essere corteggiata.
Ma in realtà lui non vuole corteggiare: è talmente altruista da voler rendere la femmina partecipe di ogni singolo problema presente nella sua vita.
É un po’ come piombare a cena a casa di qualcuno senza essere invitato.
Ecco, lui soffre di questo tipo di invadenza, oltre che di un enorme vittimismo: l’esemplare vuole essere ascoltato, vuole raccontare vita, morte e miracoli di se stesso (o peggio, di una sua ex che l’ha fatto terribilmente soffrire), e vuole soprattutto essere compatito.
In poche parole, sta cercando uno psicologo a cui fare le sue più intime confidenze prima di ricevere una cura al suo problema.
Molte ragazze pensano che dandogli corda, prima o poi, lui capirà che persona straordinaria ha davanti e cadrà nella rete dell’amore: grosso errore.
Stare dietro ad un esemplare così tanto concentrato su se stesso non farà altro che avvalorare la tesi che lui si è creato nella mente: ovvero, che lui è il Paziente e voi le crocerossine disposte a soccorrerlo ad ogni suo comando.
Ma non vi preoccupate: non appena avrete finito di medicargli le ferite, lui sarà finalmente pronto a ricominciare una nuova vita, e una nuova storia… Ma ovviamente, non con voi.

A questo punto, credo sia dovuta una conclusione che giustifichi ciò che appena ho detto, chiedendovi forse di perdonare questo mio accanimento sul genere maschile… E invece no.
Vorrei semplicemente invitare qualunque uomo con una coda di paglia chilometrica a prendere questa classifica per ciò che è realmente: una visione ironica su alcuni tipi di uomini, ma non su tutti.
Si dice che saper ridere dei propri difetti rappresenti il più alto sintomo di intelligenza, quindi, perchè non provarci ogni tanto?

To Be Continued….

Martina Vaggi

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