Riflessioni

La sconfitta secondo il popolo del web: l’abilità di sparare cattiverie dietro uno schermo

Federica-Pellegrini-4

Questa notte Federica Pellegrini ha mancato il bronzo ai giochi olimpici. La notizia ha lasciato di stucco tutti, me compresa: una cosa che invece non mi ha molto stupito sono stati i commenti del “popolo del web”, che sui Social, non appena è uscita la notizia, si è sentito chiamato in causa nel dare la propria opinione sull’argomento.
E tra il susseguirsi di commenti malevoli che poco c’entrano con lo sport, come “Si crede tanto bella, ma non lo è”, mi è parso di leggerne altri di ben peggiore invidia, come: “Invece di pensare a stare sotto i riflettori, che pensi ad allenarsi di più”.
Non si sa il come nè il perché, ma sembra che Facebook abbia dato l’illusione a tutti di poter dire qualunque scemenza senza dover incorrere in nessuna punizione. Il popolo del web si esprime e ama farlo. Perché così ha l’occasione di sparare cattiverie. Ha finalmente l’occasione di sfogare un po’ di rabbia frustrata e di infelicità per una vita che non lo appaga sul primo malcapitato che fa notizia.
Da un po’ di tempo a questa parte gli sportivi sembrano essere i bersagli più facili per questo popolo del cybergspazio. Fino a poco tempo fa sotto il mirino c’era il tennista Novak Djovokic, attaccato duramente dai fan di Roger Federer, che hanno iniziato a trarre il proprio orgasmo personale vedendo che anche lui (come tutti gli esseri umani) incominciava a perdere qualche colpo (e qualche partita). Da stamattina sotto il mirino pare esserci la nuotatrice azzurra. Federica, infatti, è stata accusata fin dalle prime luci dell’alba di “tirarsela troppo”: che cosa questo c’entri con la gara olimpica in sè, non ci è dato sapere. Ci è dato solo sapere che il popolo del web ha emesso il suo verdetto, con la solita dose di invidia, ignoranza e cattiveria.
Ma in tutto questo verrebbe da chiedersi: quanto vale la parola di un branco di persone, tra le quali molte di loro non avranno mai praticato uno sport neanche per sbaglio? Poco, in effetti. erché in questa vita le parole contano ben poco.
I sacrifici, quelli contano: i fatti, quelli contano. E i fatti sono che questa ragazza gareggia per le Olimpiadi da quando ha 16 anni, sacrificando sicuramente molto della sua vita e della sua persona. Ma il popolo di Facebook la sa lunga, e preferisce impartire lezioni di vita, piuttosto che imparare: preferisce fare la morale a tutti, piuttosto che prendere appunti di chi, in questa vita davvero ce l’ha fatta e ha qualcosa da raccontare.
Tornando ai due esempi che ho fatto prima: che cos’hanno in comune Djokovic e la Pellegrini? Che entrambi sono stati criticati nel momento in cui hanno perso.
A volte sembra che sia quasi una legge fisica: “Se vinci sei qualcuno, se perdi non sei nessuno“. E’ una frase che ho sentito spesso circolare nel mondo dello sport: io non l’ho mai ritenuta vera, ma il popolino di Facebook, quello così tanto abituato a criticare, a quanto pare sì.
Eppure è fin troppo facile prendersela con chi perde. Perché chi perde è vulnerabile, è fragile, ed facile buttarlo, nuovamente, a terra. Ma è anche risaputo che solo i vili se la prendono con chi è più debole. Soprattutto quei vili che sanno alzare la voce solo dietro un computer.
Ma nella marmaglia di parole che il popolino di Facebook ha pronunciato, ora una domanda la vorrei fare io: Federica Pellegrini avrà anche perso in bronzo ma quand’è che voi perderete la vostra cattiveria?

Martina Vaggi

Photo Credit: http://gds.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...