Autori emergenti

‘Mabel’, l’inedito di Matteo Orlandi uscirà con BookaBook: video intervista

Si intitola “Mabel” ed è il primo libro inedito di Matteo Orlandi.

Presento il nuovo protagonista della rubrica “Autori emergenti“. Vogherese d’adozione, Matteo svolge per anni un lavoro operativo che, come lui stesso ci dice nell’intervista, rappresenta per lui una: “Fonte di ispirazione per i suoi protagonisti e i dialoghi.

Come spesso accade, è la passione per la scrittura che lo sprona a volere di più.
Per anni, infatti, Matteo coltiva un sogno: quello di poter, un giorno, finalmente, pubblicare un libro.

L’occasione arriva scrivendo “Mabel” e superando quell’enorme paura che lo attanaglia, come lui stesso ci racconterà nell’intervista: la paura di non essere abbastanza, di non riuscire.
La paura di cambiare.

Solo qualche mese fa, Matteo supera questa sua paura: propone il libro a BookaBook e l’idea piace.
Il libro, ancora inedito, in una settimana di crowdfunding raggiunge e supera brillantemente le 200 copie in pre-order, presso il sito di BookaBook.

La pubblicazione dell’inedito è prevista per febbraio 2022.

Ma ora vi porto conoscere meglio di che cosa parla “Mabel“.

Matteo Orlandi
Immagine promozionale scelta per la campagna BookaBook di “Mabel”

“Mabel”: di che cosa parla il primo inedito di Matteo Orlandi

Con una trama che oscilla tra il noir e il thriller psicologico (come sarà l’autore stesso a raccontarci), “Mabel” è quel romanzo profondo che non ti aspetti, che ti emoziona proprio perché nasce da sentimenti veri e genuini.

Proprio questi sentimenti emergono dalla carta, trasudano da ogni parola scritta e sentita.

L’autore stesso ci concede una prova di questo con la lettura di un passo molto importante del libro (per saperne di più, guarda la video intervista a fondo articolo).

Trattandosi di un inedito, in accordo con l’autore, ho deciso di non svelarvi di più.

Ma per farvi un’idea più precisa, vi lascio la sinossi di “Mabel“.

La sinossi dell’inedito

La sinossi dell’inedito, disponibile anche sul sito ufficiale di BookaBook, è questa:

<<A volte il mondo fa schifo…>>.
<<… E c’è da aggrapparsi a qualcosa in grado di renderlo migliore>>.

Mabel

Questo è ciò che ha spinto i detective Torres e O’Hara ad andare fino in fondo ad una serie di omicidi che hanno coinvolto una variegata girandola di persone al punto tale da intrecciarne le strade in modo che nessuno di loro si sarebbe mai aspettato.

E’ il 1989 in California, più precisamente a Santa Barbara e attorno a questa spirale di morte si trovano costretti ad agire una serie di personaggi dalle vite completamente diverse ma con un obiettivo comune: trovare il responsabile di tutto l’orrore che si sta riversando città.


Non mancheranno le conseguenza di questa folle corsa contro il male e il presente vedrà l’incombenza di un passato mai del tutto dimenticato, pronto a cibarsi delle paure che il caso porterà nella sua scia.
Un giornalista, tre poliziotti, un bizzarro gruppo di amici e una ragazza che ricorda una dea caduta negli inferi.

Chi pagherà il prezzo dei propri errori?

Qualche estratto dal libro

Per incuriosirvi, l’autore ha reso disponibile qualche estratto.
Eccone tre:

  • L’uomo si avvicinò lentamente stringendo la pistola senza sollevarla.
    I due si guardarono negli occhi e le loro vite si intrecciarono così come il loro destino.
  • <<E di Magnum P.I. cosa ne pensi?>>.
    Disse Eric indicando con il pollice l’uomo che avevano appena interrogato.
    <<Un uomo qualunque in un posto qualunque. Solo che stavolta era il posto sbagliato>>.
  • <<Che cosa ci fa una ragazza carina come lei tutta sola in un locale come questo?>>. Chiese Charlie.
    <<Chiamami Mabel, per favore>>. Porse la mano.
Matteo Orlandi
Immagine scelta dall’autore a rappresentare la trama di “Mabel”.

Il crowdfunding su BookaBook: più di 200 copie pre-ordinate in una settimana

Ha impiegato una sola settimana, neanche, a mandare in pre-order più di 200 copie, tra eBook e cartaceo.
Mabel“, si è così subito aggiudicato un posto tra i libri che verranno pubblicati nell’anno 2022 dalla casa editrice BookaBook.

Per chi non lo sapesse, BookaBook è una casa editrice fondata nel 2014, attiva ora più che mai nell’obiettivo di trasformare il lettore da consumatore a parte attiva della vita del libro.

Questo viene messo in atto attraverso le campagne di crowdfunding: il libro viene posizionato sulla piattaforma con la trama, alcuni estratti e la biografia dell’autore.

C’è un limite di copie che è possibile prenotare, superate le quali l’autore ottiene l’ambito premio: la pubblicazione dell’inedito. Infatti, se il numero di copie pre-ordinate supera quel limite, il libro passa quell’obiettivo e verrà quindi pubblicato: nel frattempo, verrà sottoposto ad un editing e verrà realizzata la copertina.

Una volta raggiunto lo step che riguarda la pubblicazione, si passa a quello successivo, che garantirà una maggiore pubblicità al libro una volta pubblicato. E così via, obiettivo dopo obiettivo.

In questo modo, è il lettore a scegliere a quale libro dare maggiore visibilità (e, di conseguenza, la possibilità di essere pubblicato).

Nel caso di “Mabel“, più precisamente, si parla di febbraio dell’anno prossimo per la sua pubblicazione.

In questo momento, l’inedito è in corsa per arrivare al prossimo step: un ulteriore passo nell’ottenimento di maggiore pubblicità. Al momento, a “Mabel” mancano solo 26 copie al raggiungimento del prossimo obiettivo.

Se volete sostenere la campagna e acquistare la vostra copia in pre-order, potete farlo da qui.

La video intervista all’autore sul libro inedito “Mabel”

In questa intervista, l’autore ci racconta di com’è nata in lui l’idea di “Mabel“: ci parla del suo percorso di crescita personale che l’ha condotto alla scrittura e alla realizzazione del suo primo inedito, grazie anche alla casa editrice BookaBook.

Qui potete trovare l’intervista all’autore sul suo inedito “Mabel“.
Buon ascolto!

Biografia dell’autore

In un mondo in cui “i Simpson l’hanno già fatto” la mia biografia potrebbe essere questa: non ho scelto il liceo classico, anche se avrei dovuto.
Non mi sono iscritto all’università, anche se avrei dovuto.
Non ho dato sfogo alla mia passione per la scrittura per quasi trent’anni, anche se avrei decisamente dovuto.

Alla fine, eccomi qui, con l’opportunità di pubblicare il mio primo romanzo (spero di una lunga serie) con la consapevolezza che non si diventa scrittori solo perché si pubblica un libro. 
A tal proposito colgo l’occasione, parafrasando uno dei miei film preferiti, per esprimere ciò che vorrei fare da grande: “Ci sto provando, Ringo, ci sto provando con grande fatica a diventare scrittore”.

Matteo Orlandi
Immagine scelta dall’autore a rappresentare la trama di “Mabel”.

Contatti

Qui potere trovare i contatti social dell’autore.

Non dimenticatevi di seguirlo per rimanere aggiornati sulla pubblicazione del suo inedito “Mabel“.

Facebook: https://www.facebook.com/matteo.orlandi.14

Instagram: https://www.instagram.com/teo_o91/

Ricordo che se volete pre-ordinare “Mabel” potete farlo direttamente da qui.

Video intervista e articolo a cura di
Martina Vaggi

Photo credit: Matteo Orlandi e sito ufficiale di BookaBook

Autori emergenti

Luca Scopitteri: 10 domande all’autore della trilogia de “Il creatore di sogni”

Ben ritrovati all’appuntamento con la rubrica “10 domande all’autore emergente”, firmata Pensieri surreali di gente comune. 

Quest’oggi abbiamo come ospite Luca Scopitteri, autore della trilogia de “Il creatore di sogni”.
Luca è anche il vincitore del premio al “Concorso Letterario Internazionale Lago Gerundo” (2020) con il racconto horror “Gioca con me”.

Ciao Luca, ti do il benvenuto sul mio blog!
Iniziamo subito con la prima domanda.

Luca Scopitteri

Quando ti sei avvicinato per la prima volta alla scrittura?

Luca Scopitteri:

Ciao Martina.
Credo che lo spartiacque sia stato il passaggio dalle scuole superiori all’università. I libri che prima leggevo per obbligo sono diventati un piacere difficile da rinunciare, e la scrittura, i pensieri e la fantasia, hanno trovato sfogo sotto forma di racconti, diari e storie brevi.

E una di queste storie ti ha portato a scrivere il tuo primo libro “Il creatore di sogni”, pubblicato nel 2017. 

Che cosa ti ha spinto a intraprendere questa strada
Ci racconti brevemente la trama del libro?

Luca Scopitteri:

È stato il desiderio di mettermi in gioco. Negli anni ho sviluppato così tante idee, che alla fine ho deciso di darle sostanza in un progetto lungo e articolato, un romanzo appunto. 

Molte volte si scrive per necessità, per esprimere un’idea, un’opinione, a volte anche un disagio. Nel mio caso da una riflessione che scaturisce da un’attitudine a sognare quasi tutte le notti, sogni vividi che ricordo benissimo e che mi danno molti spunti.

Un giorno mi sono domandato:

“Cosa accadrebbe se i sogni si materializzassero? E se, per contro, lo stesso avvenisse anche per gli incubi?”

Partendo da questa considerazione, nasce la storia di Jay e de “Il creatore di sogni”.

Libro su Amazon:

“Questa realtà è una finzione, una fantasia, una prigione con le sembianze di un paradiso.” Questo è un estratto del tuo libro. 
Molto interessante il tema della realtà mischiata alla finzione: tutto sembra muoversi nell’ambito dell’apparenza eppure c’è della profondità in questo, mi sembra di capire. 

Come mai con questo libro hai deciso di sondare questo “mondo dell’apparenza”, che non sembra per niente facile da rappresentare?

Luca Scopitteri:

Sono sempre stato molto attratto da tutto ciò che non è solo apparenza.

La realtà nasconde spesso delle sfaccettature che ignoriamo, eppure ugualmente interessanti.

Luca Scopitteri

Si scontra la mia duplice natura: da un lato il tentativo di essere razionale nelle scelte e nelle conclusioni, dall’altro la consapevolezza di cercare nella fantasia una valvola di sfogo. 

Quando ci si abbandona a questa fantasia, succede che il mondo dei desideri, della paura e a volte della follia, prenda il sopravvento sulla realtà e diventi difficile comprendere entrambe.

A me piace immaginarmi nella terra di confine tra l’una e l’altra.

Il creatore di ombre” è il secondo libro della trilogia, pubblicato nel 2020 con Bookabook.

Ci racconti brevemente di cosa tratta?

Luca Scopitteri:

È il proseguo della storia di Jay, con l’inserimento di un’altra protagonista, Lana. Alternando i capitoli narrati in prima persona, ripercorro le vite di entrambi, difficili e segnate da profonde ferite, che li porterà a incontrarsi in un mondo onirico. 

Entrambi sono dotati di abilità uniche, che li rendono al tempo stesso potenti e minacciati. Ti lascio l’estratto di un capitolo di cui ho fatto creare un audio.

Per ascoltarlo, clicca qui.

Per acquistare il libro su Amazon, qui:

Anche in questo libro affronti tematiche non facili. E salta all’occhio anche questo: “Il creatore” sembra essere una definizione che ti piace usare molto nei titoli.

Come mai?
Chi è in realtà questo creatore, per te? 

Luca Scopitteri:

Sì, il creatore è la linea guida della trilogia de “Il creatore di sogni”.
In realtà, il creatore è in ognuno di noi

Tutti possono essere in grado di creare qualcosa, nel senso che tutti sono padroni delle proprie scelte e hanno i mezzi per realizzarli.

È pur sempre una generalizzazione, intendiamoci, ci sono situazioni che spesso inibiscono tale capacità. Ma, di massima, il discorso può essere valido per tutti.

Luca Scopitteri

C’è un elemento che accomuna i tuoi libri o i loro protagonisti?

Luca Scopitteri:

Sì, i protagonisti, così come tutti i personaggi dei miei romanzi e racconti, sono persone normali, seppur dotate di abilità uniche. Non si troverà mai un eroe senza macchia, o un antieroe che non abbia motivazioni almeno parzialmente condivisibili.

Non credo nel bianco e nel nero, ma più spesso nelle sfumature. 

La verità dev’essere conosciuta nella sua totalità per poter essere valutata.

Self publishing: tu hai autopubblicato il tuo primo libro, mentre per il secondo ti sei affidato a Bookabook. 
Cosa ne pensi del self? Lo consiglieresti?

Perché, secondo te, sempre più autori si rivolgono al self piuttosto che ad una casa editrice?

Luca Scopitteri:

Il self publishing è uno strumento molto valido, ma devi essere scrupoloso nel tuo lavoro. In veste di lettori, siamo i primi a sospettare di un lavoro autopubblicato a fronte di uno edito con casa editrice. 

Per superare questa diffidenza, bisogna presentare un lavoro quanto più professionale: quindi affidarci a un editor, a un grafico per la copertina e l’impaginazione, a qualcuno che ci aiuti nella pubblicità.

Luca Scopitteri

Sono tutti aspetti che ci fanno diventare imprenditori di noi stessi

Occorrono tempo e risorse da dedicare, e se si fa un buon lavoro il lettore non noterà alcuna differenza rispetto a un libro che trovi sul mercato.

D’altro canto, ci sono realtà come le fantomatiche case editrici a pagamento, che non si preoccupano minimamente del risultato; ecco, di quelle bisogna tenersi alla larga.

Alla luce di questo, mi sento di consigliare il self a chi ha voglia di dedicare impegno anche nel post scrittura; in caso contrario ci sono tante medie e piccole realtà molto valide e desiderose di crescere, che sapranno valorizzare un libro ben scritto.

“Gioca con me” è il racconto horror con il quale hai vinto il primo posto al “Concorso Letterario Internazionale Lago Gerundo” (2020). 

Ci parli di questo racconto? Come ti è venuta l’ispirazione di scriverlo?
Vuoi lasciarci un breve estratto?

Luca Scopitteri:

È la storia di una giovane coppia che, durante un picnic in montagna, incontra una misteriosa bambina che in breve svelerà la sua natura maligna. 

Luca Scopitteri

È una storia nella quale mi sono concentrato sull’aspetto ambientale, sulla paura primordiale che si ha verso l’oscurità, verso l’irrazionale. 

L’idea nasce da una provocazione (amichevole) con il mio docente di scrittura narrativa, un noto scrittore con cui siamo in ottimi rapporti. Direi una sfida, una rivalsa, ma è un piccolo segreto tra noi due.

Ti lascio il link del racconto. Anche in questo caso ho fatto produrre un audio di cui sono particolarmente contento del risultato.

Puoi ascoltare il racconto, qui.

Tu ti sei laureato in Scienze Politiche e successivamente hai intrapreso questo percorso da scrittore.

Questa tua propensione alla scrittura è arrivata dopo o è stato proprio il tuo percorso di studi ad alimentarla?

Luca Scopitteri:

In realtà credo che Scienze Politiche, specie considerato l’indirizzo storico che ho seguito, mi abbia aiutato a migliorare la scrittura. In quegli anni ho imparato i metodi di ricerca, lo studio delle fonti e l’analisi dei fatti, per poi metterle in pratica con tesine. 

È stato sempre in quegli anni che ho iniziato ad amare la lettura e a dare forma ai miei scritti. 

Luca Scopitteri

Uno degli sbocchi di quell’università è il giornalismo. A suo tempo ho preso in considerazione quella strada, ma la vita e le circostanze, a volte, ti “dirottano” altrove. 

Anni spesi bene tuttavia, perché ho accumulato un carico di esperienze che oggi mi tornano utili.

Che lavoro fai per vivere? Vedi nella scrittura, prima o poi, una possibilità concreta di futuro, da un punto di vista lavorativo?

Hai già in progetto un altro libro?

Luca Scopitteri:

Ho una piccola impresa nel campo del tessile. 

La scrittura, come sa bene chi conosce questo mondo, in pochi casi ti permette di vivere solo di quella. Questo non vuol dire che non accada.

Ma è più facile che ci riesca chi è capace di abbinare attività propedeutiche, come editor, correttore di bozze, collaborando con case editrici, e così via.

Vivere di sola vendita dei libri, è un privilegio per pochi.

Luca Scopitteri

Nel mio caso, sto andando per gradi, seguendo corsi di scrittura narrativa affermati, dedicando tempo alla lettura (fondamentale per chi vuole scrivere) e così via. Non si smette mai di imparare e questo può portare solo a migliorarsi.

Quello che verrà, sarà più che ben accetto.

Attualmente ho in lavorazione il mio terzo romanzo. Ho preso una pausa dalla trilogia de “Il creatore di sogni” perché è un lavoro che mi richiede molto tempo per chiudere tutti gli intrecci aperti nei primi due lavori, e il periodo in cui viviamo non aiuta.

Credo che il prossimo romanzo sarà ultimato per la fine della primavera, poi vedremo con la casa editrice quando farlo uscire.

Riprende il racconto “Gioca con me”, quello di cui ti parlavo sopra, una storia di ricerca, a tinte soprannaturali, con un passato oscuro da scoprire.

E io ti faccio un grosso in bocca al lupo per la stesura di questo nuovo inedito e per tutto quello che verrà nella tua vita.

Bene, Luca Scopitteri, queste erano le tue 10 domande.
Sono molto felice di averti avuto ospite per la mia rubrica.

Lascia pure i tuoi recapiti social qui sotto, affinché chiunque lo desideri, possa seguirti e conoscere meglio le tue opere.

Recapiti social di Luca Scopitteri:

Link di acquisto dei libri.

Sito web di Luca Scopitteri.

Pagina Instagram Luca Scopitteri.

Pagina Facebook Luca Scopitteri.

Martina Vaggi

Photo credit: Luca Scopitteri, Pixabay e Pexels.