Riflessioni

I 5 uomini da evitare: come riconoscerli, osservarli, e passare oltre

SAMANTHA-AND-MIRANDA-TOSS1

Se mi chiedessero in che modo descriverei la società in cui viviamo oggi, credo che userei questa frase: “tempi duri”.
Una frase scontata, forse, che però può riassumere al meglio tutti i settori in cui un “giovane d’oggi” si ritrova a muoversi: tempi duri per chi vuole trovare lavoro, per chi aspira ad obbiettivi più alti e per chi ancora ripone fiducia nei rapporti umani.
Guardiamo alle storie d’amore, tanto per cambiare: minacciose acque scure dove per navigare e sopravvivere è necessario indossare il giubbotto salvagente.
Quando si parla d’amore ad oggi i discorsi più in voga sembrano essere i seguenti: “Non trovo nessuno che voglia investire dei sentimenti”, oppure “Ti usano e poi ti gettano via” o ancora “Sono tutti uguali, pieni di superficialità”.
E mi rifaccio a discorsi di donne. Donne che, nonostante le notevoli e numerose delusioni, sono disposte a riprovarci e a crederci ancora.
Ed ecco com’è nata la mia idea di stilare una classifica dei 5 uomini da evitare, prendendo spunto da esperienze personali e amicali.
Lo zio Ax in una sua nota canzone disse: “Ti chiuderanno la bocca, e tu scrivi!”.
E quindi, ho scritto.
Ho stilato questa classifica e l’ho dedicata a tutte quelle persone che sono state zittite quando in realtà avrebbe avuto cose più intelligenti da dire.
In questo articolo fatti e persone non sono puramente casuali: tutto ciò che segue vuole essere un’ironica rappresentazione di alcuni esemplari maschili in circolazione…
Perciò eccoli qui, illustrati nero su bianco, uno dopo l’altro: i cinque uomini da evitare.

Esemplare n.1: il Peter Pan in giacca e mocassini

Si tratta di un esemplare di maschio in apparenza molto sicuro di sé e del lavoro che svolge. Ha tren’tanni o poco più, e ormai ha molto di cui poter parlare: ha un lavoro che gli permette di mantenersi, un modello di auto con cui spera di adescare le “tipe giuste”, e i pantaloni all’ultima moda tirati su fino al ginocchio, come se avesse appena avuto l’alluvione in casa.
Ma in tutto questo bel piano principesco c’è solo un piccolo intoppo: è un insicuro cronico.
Solitamente adesca ragazze di alto lignaggio, ma le sue preferite rimangono quelle semplici, serie, le ragazze di una volta: loro sembrano essere le vittime prescelte del lavaggio del cervello che intende adoperare.
E se quel lavaggio non funziona, il caro adulto Peter Pan si sente messo all’angolo. E sappiamo qual’è la soluzione adoperata da ogni insicuro quando le cose si mettono male, vero?
Esatto, la più semplice: battere ritirata.
Laddove “battere” è il termine chiave, che sta ad indicare una sola cosa: gambe in spalla e via alla ricerca di prede più belle e con la zucca più vuota di una campana!
E per giustificare questa sua assenza, gli basterà semplicemente tirare in ballo la solita scusa di nuovi impegni lavorativi in corso, quando in realtà l’unica cosa che si sta davvero lavorando è la nuova bambola di plastica comprata a buon mercato.

Esemplare n. 2: il Traumatizzato

Ecco un altro esempio di esemplare di maschio adulto da evitare.
Anche in questo caso, l’esemplare in questione non ha nulla che faccia pensare a qualcosa di negativo: è un uomo adulto, ha un lavoro stabile ed è probabilmente anche di bell’aspetto. Ma, unica pecca di tutta questa bella favola: è un uomo facilmente impressionabile.
Ha avuto alcune esperienze amorose negative, ma questa è una cosa che succede a tutti, giusto?
E invece no: l’esemplare è convinto di essere stato l’unico ferito da una tragica vicenda sentimentale. Oserei dire che manifesta una comune patologia di abnorme egocentrismo e vittimismo, e, come se non bastasse, sembra voglia far scontare a tutte le ragazze che incontra sul suo cammino le disdette avvenute a lui… A tutte le ragazze tranne alla sua ex, ovviamente, nei confronti della quale vanta di aver tenuto sempre un comportamento passivo e “zerbinesco”.
E non importa quante brave ragazze si ritroverà ad incontrare: questo tipo di uomo sembra esser destinato a recitare perennemente la parte del Leopardi in crisi d’autostima, pronto a sottoporre tutte le sue corteggiatrici a innumerevoli prove.
Un consiglio: se dopo alcuni mesi i muri che state cercando di abbattere non cedono, forse è il caso di pensare a qualche passatempo più costruttivo e meno lesivo al fegato.
D’altronde, Ercole affrontò le 12 fatiche per espiare le sue colpe nei confronti della morte della sua famiglia: ma voi che colpe dovete espiare?

Esemplare n. 3: il Pluri-fidanzato

Ecco una categoria davvero pericolosa di uomo. Questo non è un uomo comune, bensì un uomo “multiplo”, nel vero senso della parola: quest’uomo, infatti, ha trovato il sistema per sdoppiarsi ed essere quindi in grado di stare con due ragazze nello stesso periodo della sua vita.
Certo, è fidanzato con voi e non fa altro che ripetervi di quanto sia fortunato ad avervi, e di quanto voi meritiate di meglio: quando in realtà, è proprio lui a non volervi concedere questo “meglio”.
Ma lui è un uomo fatto ormai, carico di tutte quelle esperienze che gli consentono di guardarvi negli occhi e mentire spudoratamente e ripetutamente.
Ma si sa, come spesso succede, l’inconveniente è dietro l’angolo: a volte può bastare un messaggio mandato al momento sbagliato o una parola detta con noncuranza per svelare l’oscena verità.
E una volta capito che il vostro fidanzato s’è ripassato tutte le ragazze della provincia mentre voi perdavate tempo a credere alle sue belle parole, a voi non resterà altro da fare se non sbattergli la verità in faccia: a lui sarà più comodo sbattere semplicemente la porta e andarsene. In alcuni casi, può avvenire anche di peggio: non è escluso, infatti, che il vigliacco in questione aizzi contro di voi la sua nuova fidanzata, negando le parole d’amore che fino al giorno prima vi aveva dedicato.

Esemplare n. 4: il Complessato

Lui è uno dei tanti ragazzi presenti in circolazione.
Si mostra come un ribelle della nuova generazione e ama presentarsi come il Fonzie di turno: giacca di pelle nera, jeans strappati neanche fosse reduce da una brutta caduta in moto, e sguardo da ammaliatore.
Ah… E vi ho già parlato di quell’aria da “Duro che non deve chiedere mai?”.
A proposito di duro: il signor ribelle vanta di una carrellata di esperienze sessuali che neanche Rocco Siffredi in tutta la sua carriera professionale!
Si mostra talmente sicuro di sé da volere tutto e subito: lui non ha tempo per preliminari a base di cena, film e passeggiate romantiche, no. Lui è un uomo deciso, diretto e sa ciò che vuole… a quanto pare però, solo a parole.
Infatti vi dice che non vuole nulla di serio, eppure vi chiama, vi scrive, vi provoca, e ha da dire la sua su qualunque comportamento voi teniate nei suoi confronti.
Eppure, quando voi tentate di approcciarvi nella sua direzione, il Complessato tira fuori il miglior mantello nero di Dracula che possiede, lo spolvera, e vi si avvolge, sparendo teatralmente con un alone di mistero.
Quest può, effettivamente, destare una certa curiosità femminile; curiosità che svanisce nel momento in cui scoprite un altro lato della sua molteplice personalità: il lato della “prima donna”. Pronto ad elencarvi tutte le ragioni che riguardano i suoi disagi esistenziali, dai quali ha maturato profondi valori umani: peccato che di questi fantomatici valori non ve ne sia alcuna traccia.
Si batte i pugni sul petto come un gorilla, dicendo di non voler coinvolgimenti, ma non appena accennate a fare le stronze è il primo a corrervi dietro. Ma guai a mostrare comprensione, guai ad esporre i vostri sentimenti: vi ritroverete ad osservare le sue spalle mentre si allontana impietoso, falsamente portatore di quelle virtù e di quel rispetto che tanto decantava.

Esemplare n. 5: il Paziente

Ed eccoci arrivati all’ultimo esemplare presenta in lista, il gran finale.
Non so se a qualcuna di voi sia mai successo di incappare in questa evoluta specie di bipede: a me di rado, mentre sembra che una mia amica sia luogo fertile per questo esemplare, in quanto le è capitato più volte di averci a che fare.
Ma veniamo alle presentazioni: stiamo parlando dell’anti-mascolinità per eccellenza, del più lagnoso tra i maschi, talvolta inconcludente sotto molti aspetti.
L’esemplare in questione inizialmente non si pone come un amico: bensì, si avvicina quatto quatto alla preda con fare confidenziale, come una sorta di pavone ubriaco che tenta maldestramente di muovere la coda per corteggiare una femmina. Ecco, lui si presenta serpeggiando, fingendo a volte un tiepido interesse e facendo, inconsciamente, pensare alla femmina di essere corteggiata.
Ma in realtà lui non vuole corteggiare: è talmente altruista da voler rendere la femmina partecipe di ogni singolo problema presente nella sua vita.
É un po’ come piombare a cena a casa di qualcuno senza essere invitato.
Ecco, lui soffre di questo tipo di invadenza, oltre che di un enorme vittimismo: l’esemplare vuole essere ascoltato, vuole raccontare vita, morte e miracoli di se stesso (o peggio, di una sua ex che l’ha fatto terribilmente soffrire), e vuole soprattutto essere compatito.
In poche parole, sta cercando uno psicologo a cui fare le sue più intime confidenze prima di ricevere una cura al suo problema.
Molte ragazze pensano che dandogli corda, prima o poi, lui capirà che persona straordinaria ha davanti e cadrà nella rete dell’amore: grosso errore.
Stare dietro ad un esemplare così tanto concentrato su se stesso non farà altro che avvalorare la tesi che lui si è creato nella mente: ovvero, che lui è il Paziente e voi le crocerossine disposte a soccorrerlo ad ogni suo comando.
Ma non vi preoccupate: non appena avrete finito di medicargli le ferite, lui sarà finalmente pronto a ricominciare una nuova vita, e una nuova storia… Ma ovviamente, non con voi.

A questo punto, credo sia dovuta una conclusione che giustifichi ciò che appena ho detto, chiedendovi forse di perdonare questo mio accanimento sul genere maschile… E invece no.
Vorrei semplicemente invitare qualunque uomo con una coda di paglia chilometrica a prendere questa classifica per ciò che è realmente: una visione ironica su alcuni tipi di uomini, ma non su tutti.
Si dice che saper ridere dei propri difetti rappresenti il più alto sintomo di intelligenza, quindi, perchè non provarci ogni tanto?

To Be Continued….

Martina Vaggi

Crescita personale

5 uomini da evitare: come riconoscerli e passare oltre

Se mi chiedessero in che modo descriverei la società in cui viviamo oggi, credo che userei questa frase: “tempi duri”.

Una frase scontata, forse, che però può riassumere al meglio tutti i settori in cui un “giovane d’oggi” si ritrova a muoversi: tempi duri per chi vuole trovare lavoro, per chi aspira ad obbiettivi più alti e per chi ancora ripone fiducia nei rapporti umani.

Guardiamo alle storie d’amore, tanto per cambiare: minacciose acque scure dove per navigare e sopravvivere è necessario indossare il giubbotto salvagente.

uomini da evitare

Uomini da evitare: la società in cui viviamo oggi

Quando si parla d’amore ad oggi i discorsi più in voga sembrano essere i seguenti:

Non trovo nessuno che voglia investire dei sentimenti”,

oppure

Ti usano e poi ti gettano via

o ancora

Sono tutti uguali, pieni di superficialità”.

E mi rifaccio a discorsi di donne.
Donne che, nonostante le notevoli e numerose delusioni, sono disposte a riprovarci e a crederci ancora.

Una volta ricordo di aver letto un libro sull’argomento.
Che poi, di libri sull’argomento in effetti ce ne sono parecchi.
Però, ecco… questo mi era rimasto particolarmente impresso.

Il titolo era “Falli soffrire” (e già, devo dire che prometteva bene).
L’autrice è Sherry Argov.
La trama? Vi dico solo che è un’utilissima guida (con tanto di esempi pratici) su come una donna deve comportarsi quando ha di fronte l’ennesimo stronzo.

Se volete, lo potete trovare su Amazon direttamente da qui:

Ma veniamo ora al dunque: quali sono questi famosi uomini da evitare di cui parlo?

Ed ecco com’è nata la mia idea di stilare una classifica dei 5 uomini da evitare, prendendo spunto da esperienze personali e amicali.

Vorrei precisare quanto segue: nessun uomo è stato maltrattato per poter stilare la lista dei “5 uomini da evitare”.

Lo giuro solennemente.
Questa lista è frutto di esperienze personali, interpersonali, amicali-personali.

In questo articolo fatti e persone non sono puramente casuali: tutto ciò che segue vuole essere un’ironica rappresentazione di alcuni uomini da evitare ancora in circolazione…
Perciò eccoli qui, illustrati nero su bianco, uno dopo l’altro: la lista dei cinque uomini da evitare.

uomini da evitare

I cinque uomini da evitare: la lista

Uomini da evitare n. 1: il Peter Pan in giacca e mocassini

Si tratta di un esemplare di maschio in apparenza molto sicuro di sé e del lavoro che svolge.
Ha tren’tanni o poco più, e ormai ha molto di cui poter parlare: ha un lavoro che gli permette di mantenersi, un modello di auto con cui spera di adescare le “tipe giuste”, e i pantaloni all’ultima moda tirati su fino al ginocchio, come se avesse appena avuto l’alluvione in casa.

Ma in tutto questo bel piano principesco c’è solo un piccolo intoppo: tra gli uomini da evitare, lui è l’insicuro cronico.

Solitamente adesca ragazze di alto lignaggio, ma le sue preferite rimangono quelle semplici, serie, le ragazze di una volta: loro sembrano essere le vittime prescelte del lavaggio del cervello che intende adoperare.

E se quel lavaggio non funziona, il caro adulto Peter Pan si sente messo all’angolo. E sappiamo qual’è la soluzione adoperata da ogni insicuro quando le cose si mettono male, vero?

Esatto, la più semplice: battere ritirata.

Laddove “battere” è il termine chiave, che sta ad indicare una sola cosa: gambe in spalla e via alla ricerca di prede più belle e con la zucca più vuota di una campana!

E per giustificare questa sua assenza, gli basterà semplicemente tirare in ballo la solita scusa di nuovi impegni lavorativi in corso, quando in realtà l’unica cosa che si sta davvero lavorando è la nuova bambola di plastica comprata a buon mercato.

Ma… sei serio?

uomini da evitare

Uomini da evitare n. 2: il traumatizzato

Parlando di uomini da evitare.

Anche in questo caso, l’esemplare in questione non ha nulla che faccia pensare a qualcosa di negativo: è un uomo adulto, ha un lavoro stabile ed è probabilmente anche di bell’aspetto.

Ma, unica pecca di tutta questa bella favola: è un uomo facilmente impressionabile.

Ha avuto alcune esperienze amorose negative, ma questa è una cosa che succede a tutti, giusto?
E invece no: tra gli uomini da evitare, questo esemplare è convinto di essere stato l’unico ferito da una tragica vicenda sentimentale.

Oserei dire che manifesta una comune patologia di abnorme egocentrismo e vittimismo, e, come se non bastasse, sembra voglia far scontare a tutte le ragazze che incontra sul suo cammino le disdette avvenute a lui…

A tutte le ragazze tranne alla sua ex, ovviamente, nei confronti della quale vanta di aver tenuto sempre un comportamento passivo e “zerbinesco”.

E non importa quante brave ragazze si ritroverà ad incontrare: questo tipo di uomo sembra esser destinato a recitare perennemente la parte del Leopardi in crisi d’autostima, pronto a sottoporre tutte le sue corteggiatrici a innumerevoli prove.

Un consiglio: se dopo alcuni mesi i muri che state cercando di abbattere non cedono, forse è il caso di pensare a qualche passatempo più costruttivo e meno lesivo al fegato.

D’altronde… Ercole affrontò le 12 fatiche per espiare le sue colpe nei confronti della morte della sua famiglia.

Voi che colpe dovete espiare?

uomini da evitare

Uomini da evitare n. 3: il pluri-fidanzato

Ecco una categoria davvero pericolosa di uomo.
Tra gli uomini da evitare, questo è forse il peggiore.

Questo non è un uomo comune, bensì un uomo “multiplo”, nel vero senso della parola: quest’uomo, infatti, ha trovato il sistema per sdoppiarsi ed essere quindi in grado di stare con due ragazze nello stesso periodo della sua vita.

Certo, è fidanzato con voi e non fa altro che ripetervi di quanto sia fortunato ad avervi, e di quanto voi meritiate di meglio: quando in realtà, è proprio lui a non volervi concedere questo “meglio”.

Ma lui è un uomo fatto ormai, maturo di tutte quelle esperienze che gli consentono di guardarvi negli occhi e mentire spudoratamente e ripetutamente.

Ma si sa, come spesso succede, l’inconveniente è dietro l’angolo: a volte può bastare un messaggio mandato al momento sbagliato o una parola detta con noncuranza per svelare l’oscena verità.

E una volta capito che il vostro fidanzato s’è ripassato tutte le ragazze della provincia mentre voi perdavate tempo a credere alle sue belle parole, a voi non resterà altro da fare se non sbattergli la verità in faccia: a lui sarà più comodo sbattere semplicemente la porta e andarsene.

In alcuni casi, può avvenire anche di peggio: non è escluso, infatti, che il vigliacco in questione aizzi contro di voi la sua nuova fidanzata, negando le parole d’amore che fino al giorno prima vi aveva dedicato.

Che imbarazzo.

uomini da evitare

Uomini da evitare n. 4: il complessato

Tra gli uomini da evitare, lui è uno dei tanti.
Uno dei tanti ragazzi presenti in circolazione.

Si mostra come un ribelle della nuova generazione e ama presentarsi come il Fonzie di turno: giacca di pelle nera, jeans strappati neanche fosse reduce da una brutta caduta in moto, e sguardo da ammaliatore.
Ah… E vi ho già parlato di quell’aria da “Duro che non deve chiedere mai?”.

A proposito di duro: il signor ribelle vanta di una carrellata di esperienze sessuali che neanche Rocco Siffredi in tutta la sua carriera professionale!

Si mostra talmente sicuro di sé da volere tutto e subito: lui non ha tempo per preliminari a base di cena, film e passeggiate romantiche, no. Lui è un uomo deciso, diretto e sa ciò che vuole… a quanto pare però, solo a parole.

Infatti vi dice che non vuole nulla di serio, eppure vi chiama, vi scrive, vi provoca, e ha da dire la sua su qualunque comportamento voi teniate nei suoi confronti.

Eppure, quando voi tentate di approcciarvi nella sua direzione, il complessato tira fuori il miglior mantello nero di Dracula che possiede, lo spolvera, e vi si avvolge, sparendo teatralmente con un alonedi mistero.

Quest può, effettivamente, destare una certa curiosità femminile; curiosità che svanisce nel momento in cui scoprite un altro lato della sua molteplice personalità: il lato della “prima donna”.

Pronto ad elencarvi tutte le ragioni che riguardano i suoi disagi esistenziali, dai quali ha maturato profondi valori umani: peccato che di questi fantomatici valori non ve ne sia alcuna traccia.

Si batte i pugni sul petto come un gorilla, dicendo di non voler coinvolgimenti, ma non appena accennate a fare le stronze è il primo a corrervi dietro.
Ma guai a mostrare comprensione, guai ad esporre i vostri sentimenti: vi ritroverete ad osservare le sue spalle mentre si allontana impietoso, falsamente portatore di quelle virtù e di quel rispetto che tanto decantava.

Dracula, almeno sapeva mordere, però…

uomini da evitare

Uomini da evitare n. 5: il paziente (non inglese)

Ed eccoci arrivati all’ultimo esemplare presenta in lista, il gran finale.

Rullo di tamburi per… l’ultimo degli uomini da evitare: il paziente!

Non so se a qualcuna di voi sia mai successo di incappare in questa evoluta specie di bipede: a me di rado, mentre sembra che una mia amica sia luogo fertile per questo esemplare, in quanto le è capitato più volte di averci a che fare.

Ma veniamo alle presentazioni:
stiamo parlando dell’anti-mascolinità per eccellenza, del più lagnoso tra i maschi, talvolta inconcludente sotto molti aspetti.

L’esemplare in questione inizialmente non si pone come un amico: bensì, si avvicina quatto quatto alla preda con fare confidenziale, come una sorta di pavone ubriaco che tenta maldestramente di muovere la coda per corteggiare una femmina.

Ecco, lui si presenta serpeggiando, fingendo a volte un tiepido interesse e facendo, inconsciamente, pensare alla femmina di essere corteggiata.
Ma in realtà lui non vuole corteggiare: è talmente altruista da voler rendere la femmina partecipe di ogni singolo problema presente nella sua vita.

É un po’ come piombare a cena a casa di qualcuno senza essere invitato.

Ecco, lui soffre di questo tipo di invadenza, oltre che di un enorme vittimismo:

l’esemplare vuole essere ascoltato, vuole raccontare vita, morte e miracoli di se stesso
(o peggio, di una sua ex che l’ha fatto terribilmente soffrire),
e vuole soprattutto essere compatito.

In poche parole, sta cercando uno psicologo a cui fare le sue più intime confidenze prima di ricevere una cura al suo problema.

Molte ragazze pensano che dandogli corda, prima o poi, lui capirà che persona straordinaria ha davanti e cadrà nella rete dell’amore: grosso errore.

Stare dietro ad un esemplare così tanto concentrato su se stesso non farà altro che avvalorare la tesi che lui si è creato nella mente: ovvero, che lui è il paziente e voi le crocerossine disposte a soccorrerlo ad ogni suo comando.

Ma non vi preoccupate: non appena avrete finito di medicargli le ferite, lui sarà finalmente pronto a ricominciare una nuova vita, e una nuova storia… Ma ovviamente, non con voi.

Che brutto destino attende quelle povere sfortunate inconsapevoli!

Uomini da evitare: conclusioni di carattere generale

A questo punto, credo sia dovuta una conclusione che giustifichi ciò che appena ho detto, chiedendovi forse di perdonare questo mio accanimento sul genere maschile… E invece no.

Vorrei semplicemente invitare qualunque uomo con una coda di paglia chilometrica a prendere questa classifica per ciò che è realmente: una visione ironica su alcuni tipi di uomini, ma non su tutti.

Si dice che saper ridere dei propri difetti rappresenti il più alto sintomo di intelligenza, quindi, perchè non provarci ogni tanto?

To Be Continued….

Martina Vaggi

Photo credit: Pixabay e Pexels

Riflessioni

Il corteggiamento e altre leggende

corteggiament

Una sera d’estate mi sono soffermata a riflettere sul corteggiamento, sul significato etimologico della parola stessa, e su come esso sia cambiato nel corso del tempo.
Tanto per iniziare, credo che il termine stesso per me indica una serie di comportamenti che esseri di qualunque specie utilizzano per conquistare altri esseri. Sempre a parer mio, il significato potrebbe estendersi a molti livelli, come quello lavorativo, per esempio, laddove per un’azienda corteggiare un cliente significherebbe cercare di ottenerne la fiducia, affinchè il cliente scelga quell’azienda piuttosto che un’altra.
Ma mi limiterei a fare osservazioni e ragionamenti sul livello sentimentale, quello a cui il termine è, forse, maggiormente circoscritto.
In questo ambito si sa che in molte specie è usata da secoli questa tecnica. Consultando un comune dizionario, infatti, alla voce “corteggiamento” ho trovato ciò che ora cito: “In zoologia, l’insieme dei comportamenti ritualizzati consistenti spesso in danze ed esibizioni da parte del maschio di varie specie per rendersi accetto alla femmina nel periodo degli amori.” Oltre a questa, il dizionario mi ha dato anche una definizione ben più breve e concisa dell’atteggiamento umano relativo al termine: “Fare la corte a qualcuno, cercando di conquistarne l’attenzione e l’affetto con gentilezze, complimenti”.
Iniziamo dalla prima definizione, quella relativa al regno animale. Non sono una zoologa, né mi sono mai soffermata a spiare per ore e ore i tipici comportamenti degli animali in amore, ma devo ammettere che una sbirciatina all’atteggiamento dei volatili in primavera l’ho dato. E sono quasi sicura di aver visto nei piccioni maschi un atteggiamento tipico di chi tenta di utilizzare tutte le armi a sua disposizione per conquistare la sua preda: arruffare le penne, gonfiare il petto e zampettare in maniera impettita su e giù davanti alla prescelta.
Per farla breve, questi credo siano atteggiamenti che gli animali, ognuno alla sua maniera, usino da tantissimo tempo, oserei dire fin dalla loro creazione. Non credo, anche se non posso esserne sicura, che col tempo si siano stufati di utilizzarli perchè non raccoglievano il consenso sperato, o che abbiano cambiato l’ordine delle cose, decidendo che da quel momento in avanti sarebbero state le femmine a prendere l’iniziativa.
E qui arriviamo alla seconda definizione, quella relativa al genere umano: il dizionario mi ha dato una definizione che parla di complimenti, gentilezze, convincendomi (o almeno tentando di farlo) che il corteggiamento implichi almeno uno di queste due caratteristiche.
Complimenti e gentilezze.
Non so, credo che sarebbe interessante fare un’indagine al giorno d’oggi per cercare di capire quanto queste due caratteristiche vengano usate nel corteggiamento contemporaneo. O meglio, sarebbe interessante chiedersi se l’attitudine al corteggiare esista ancora o no.
Una mia piccola indagine però l’ho fatta, chiedendo a persone molto più adulte di me, persone che hanno vissuto la loro giovinezza quarant’anni fa. Ho notato che, pur avendo io chiesto pareri a molte persone diverse, ho ottenuto le stesse risposte da tutti. Tutte queste persone mi hanno pazientemente spiegato come un tempo fossero solo gli uomini a corteggiare. Gli uomini prendevano l’iniziativa, utilizzando le due caratteristiche prima indicate, e aspettando, pazientemente che la persona oggetto del loro corteggiamento li accettasse e volesse donargli ciò che, com’è da sempre, l’uomo desidera più di ogni altra cosa. Non parlo d’amore ovviamente, anche se devo dire che questi “uomini d’altri tempi” ai quali ho chiesto pareri sull’argomento hanno affermato, con mio stupore, che ottenere l’amore della ragazza da loro corteggiata non era certo un dispiacere, anzi.
Da allora sembra però che molte cose siano cambiate.
Ed ecco che, come tutte le specie sono portate ad evolversi per tentare di sopravvivere in un ambiente ostile, anche la specie umana ha dovuto dare un suo contributo per cercare di sopravvivere ad una situazione che è diventata sempre più spaventosa, anche se, probabilmente, l’unica cosa che davvero ha iniziato a spaventare l’uomo sono state le peggiori paure che si sono pian piano insidiate nel suo animo. Per esempio, la paura dell’essere rifiutato, del non essere mai abbastanza in un mondo in continua evoluzione, dove ciò che conta è apparire, mostrare ed essere mostrati.
La geniale creazione dei Social Network, poi, ha dato il suo contributo a far sì che il corteggiamento scomparisse quasi del tutto. A quanto pare al giorno d’oggi se si vuole conquistare una persona si pensa sia sufficiente mettere un “like” su Facebook, oppure riempire di cuori le foto del suo profilo Instagram.
Assieme alla voglia di apparire e di mostrarsi come un entità perfetta, dove i difetti non possono essere tollerati, è cresciuta nell’uomo la voglia di cercare altre entità perfette. Allo stesso modo, si è instaurato un meccanismo dove fossilizzare la propria attenzione su una persona che non concede subito ciò che l’uomo desidera è considerato uno spreco di tempo per l’uomo medio, che ormai può ottenere ciò che vuole facilmente e senza doversi sforzare troppo.
A questo punto ci avviciniamo al baratro dell’estistenzialismo umano: gli uomini smettono di cercare ciò che vogliono in una sola persona, e di conseguenza le donne cercano in tutti i modi di soddisfare i loro capricci per fare in modo che non se ne vadano.
Ma ora, ecco che la frittata è fatta.
Perciò, benvenuti nell’epoca contemporanea, dove ormai molti uomini hanno assunto quasi tutte le caratteristiche femminili (a parte le più dolorose, ovviamente, quali le mestruazioni e il parto): corteggiare non fa più per loro, ora sono loro a voler essere compiaciuti, corteggiati, amati senza mai essere disposti a concedere nulla in cambio. A quanto pare, hanno deciso di eliminare anche dal loro corpo qualunque tipo di mascolinità, recandosi volentieri dalle loro estetiste di fiducia.
E le donne… che dire? Insicure come solo noi riusciamo ad essere, ora la maggior parte di noi pretende di mostrarsi sempre forti, indipendenti, coscienti del fatto che qualunque tipo di debolezza sarebbe condannata dalla società (e dagi uomini). Alle sofferenze d’amore in cui le nostre madri si crogiolavano per ore, noi oggi preferiamo infinite ore in palestra, o dal parrucchiere, o in qualche negozio alla moda, con il risultato di far si che ogni ragazza sia molto simile in atteggiamenti, usi e costumi. Abbiamo pure finito con l’accettare il sesso occasionale come divertimento puro e semplice, dove non c’è più spazio per i dubbi o per le tipiche domande che (un tempo) le donne si ponevano il giorno dopo avvenuto il rapporto. Per esempio, domande tipo: “Gli sarò piaciuta?”, e un classico “Mi richiamerà mai?”.
Se vi rispecchiate nelle definizioni che io ho appena dato, non avete nulla di cui preoccuparvi: significa che vi siete perfettamente evoluti per poter sopravvivere alle esigenze di questa realtà ostile.
Ma se siete diversi, o per meglio dire, se in voi è rimasta ancora una scintilla degli antichi valori e di quegli atteggiamenti tipici dei tempi che furono, allora sarà meglio che iniziate a preoccuparvi sul serio, perchè sopravvivere come vincitori per voi non sarà così semplice.
Esattamente come non lo è per me. Ma su questo ci sto lavorando.

Martina Vaggi